Arezzo, 8 agosto 2026 – E’ arrivato da Roma l’ultimo tassello. Il ministero della Cultura ha confermato lo stanziamento di tre milioni di euro destinati al recupero del campanile delle cento buche della Pieve di Santa Maria. L’intervento è stato inserito nel Piano strategico sui grandi progetti beni culturali per il triennio 2025-2027. Una notizia attesa da mesi che mette definitivamente in sicurezza il finanziamento dell’opera più delicata del complesso monumentale e accompagna un cantiere già entrato nel vivo.
Le impalcature che oggi avvolgono la torre non sono più soltanto il simbolo di un’attesa. Sono il segno di un intervento destinato a garantire stabilità e futuro alla chiesa simbolo di Arezzo. I fondi ministeriali saranno utilizzati per il consolidamento murario, il rinforzo delle fondazioni e il restauro della torre campanaria, la parte più vulnerabile dell’edificio. È previsto anche il restauro delle superfici in pietra del fianco della basilica e della parte che guarda piazza Grande, con interventi sul colonnato esterno. L’annuncio è arrivato dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha illustrato il programma di investimenti da oltre 36 milioni di euro destinati alla Toscana: «Il patrimonio culturale italiano è la nostra più grande ricchezza, e continueremo a investire per tutelarlo e farlo vivere» ha detto Borgonzoni.













