Contraddizioni continue. Da una parte c’è stato negli anni un capitale spropositato per la Serie C, dall’altro non si paga la fideiussione che possa far giocare i nuovi acquisti contro il Vicenza, tappa fondamentale per il tecnico logo in vista del campionato.

Da una parte c’è una città che dopo lo shock dell’eliminazione in semifinale dei play off della stagione scorsa – perché il 4-0 beccato ad Ascoli ha del grottesco – fa registrare 8mila abbonamenti, dall’altro c’è una squadra che se il 10 non sarà saldata la somma rischia di partire con una penalità.

Da una parte ci sono i bookmakers che indicano il Catania favorito per il primo posto, a danno di Bari e Salernitana (pensate, 2,90 contro 4 delle due concorrenti) e dall’altro c’è il rischio di una partenza con il -1 in classifica.

Da una parte c’è una proprietà che acquista Torre del Grifo a prezzi di realizzo (indiscussa abilità) e dall’altro si registra una frenata nei lavori.

Da una parte c’è una città che adora le bandiere come Marco Biagianti che in Primavera aveva portato la squadra in finale degli spareggi. Dall’altro c’è un direttivo che lo defenestra.