Qualifiche e Sprint di oggi diranno a che punto è davvero il pilota Aprilia, rientrato nel GP d’Inghilterra dopo due operazioni. Il tempo in prequalifica è stato incoraggiante, lui va cauto: “Spero di riuscire a finire entrambe le gare”.

Vedere Marco Bezzecchi commosso e di nuovo contento è stato lo spot migliore possibile per l'Aprilia e per il pilota, tornato in MotoGP a Silverstone rigenerato nonostante due operazioni e un periodo buio per incidenti, squalifiche, punti persi per strada e sogni da titolo Mondiale accantonate per forza di cose. Le libere e le prequalifiche del Gran Premio in Inghilterra hanno emesso un primo verdetto incoraggiante per quel tempo da record (1'56″280) stampato in una giornata straordinaria per la Casa di Noale che, a conti fatti, ha piazzato 4 drive nelle prime 5 posizioni. Ma il vero esame, quello che dirà fino a cosa può davvero ambire il "Bez", arriverà oggi, prima con le qualifiche (fondamentali per un piazzamento in griglia favorevole) poi con la Sprint. Due appuntamenti durante i quali le sollecitazioni della pista metteranno a dura prova la condizione fisica più a lungo rispetto al giro secco.

Lo sa bene anche il centauro di Rimini che ieri, al termine della sessione, non ha nascosto le difficoltà incontrate a causa del dolore e la necessità di prendere analgesici per stare in sella alla sua moto. Il punto è proprio questo: la velocità è tornata, la fiducia anche, il fisico è ancora in fase di recupero. C'è una frase che spiega bene come sta, Bezzecchi dice tutto senza troppi giri di parole. "Il dolore c'è ancora, perché è come una frattura. Mi manca un piccolo pezzo d'osso", ha ammesso a margine di un venerdì che è stato come una rinascita. Oltre alle lacrime, nei suoi occhi puoi leggere anche la consapevolezza che domenica in gara, a prescindere da dove scatterà, sarà dura reggere il ritmo e la fatica per i postumi degli interventi al ginocchio sinistro e alla clavicola fratturata.