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Il casolare di Palmoli, dove alloggiava la "famiglia nel bosco", e la struttura crollata al confine tra Molise e Abruzzo fanno il pieno di escursionisti nell'estate 2026

© Ansa

No all'Indonesia e alla Grecia. Sì a Palmoli e al fiume Trigno. Questi sono i luoghi simbolo di alcune delle vicende di cronaca locale divenute più virali, che fanno riferimento rispettivamente al caso della famiglia nel bosco e al crollo del ponte in cui è ancora disperso il 53enne Domenico Racanati. Palmoli e il fiume Trigno sono diventate le mete turistiche dei curiosi, talmente curiosi a tal punto da utilizzare dei droni (solo nel caso della casa in provincia di Chieti) per cercare di riprendere la zona e portarsi a casa dei filmati esclusivi. La tendenza arriva dal quotidiano abruzzese Il Centro.

Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, due coniugi anglo-australiani, si sono trasferiti in Abruzzo nel 2017 con i loro tre figli scegliendo di vivere in un casale semi-diroccato e in una roulotte immersi nella natura. Appunto, il casale di Palmoli. Passato alla cronaca come "la famiglia nel bosco", il grande nucleo familiare ha adottato una forma di isolamento dalla vita civile e di educazione parentale rifiutando standard scolastici e convenzioni moderne. Nei mesi scorsi però un tribunale dell'Aquila ha disposto l'allontanamento dei tre bambini dai genitori a causa delle precarie condizioni igieniche e della mancanza di socializzazione ed educazione formale.