HomeCesenaCronacaLegalità, un piano per i giovani. Ma è scontro sul modello BorelloL’assessora Macrelli: "Sicurezza è ascolto". Ma Fratelli d’Italia affonda: "Serve più rigore, non slogan"A sinistra l’assessora Giorgia MacrelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAscolto, presenza nei quartieri e prevenzione. La ricetta del Comune di Cesena per la sicurezza parte dalla cura dei più giovani, ma scatena subito un’accesa polemica politica. Prende il via ‘Legalità in azione’, il nuovo piano promosso dall’Amministrazione in sinergia con la Regione Emilia-Romagna, nato per arginare isolamento, marginalità e devianza giovanile con un contributo regionale di 18mila euro. Un progetto che punta a presidiare le zone più vulnerabili, ma su cui l’opposizione esprime forti perplessità.

L’intervento mira a intercettare la fascia d’età tra i 14 e i 29 anni, operando nelle scuole e nei luoghi di ritrovo informali. Le zone rosse individuate sono la Stazione ferroviaria, il Centro storico e la frazione di Borello. Il piano punta sul lavoro d’équipe dell’educativa di strada cesenate per agganciare i ragazzi in difficoltà prima che scivolino nell’illegalità.

A difendere l’impostazione è l’assessora alle Politiche giovanili, Giorgia Macrelli: "Riferirsi soltanto al controllo del territorio è riduttivo: dobbiamo investire su coesione sociale ed educazione. Promuovere la legalità significa accogliere, ascoltare e accompagnare. Vogliamo intercettare precocemente le sofferenze per impedire che evolvano in fenomeni criminali, offrendo strumenti concreti per il futuro".