HomeLa SpeziaCronacaMarola e il mare a fasce orarie: "Non siamo dei delinquenti"L’associazione che gestisce il porticciolo di San Vito replica dopo le parole del sindaco Peracchini "Ci siamo costruiti tutto da soli, spendendo oltre trecentomila euro, e rimborsiamo la concessione" .Il porticciolo di San Vito, all’interno della base navale della MarinaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Non siamo dei delinquenti, siamo cittadini italiani civili e seri che si sono costruiti autonomamente, negli anni, un porticciolo". Non tarda ad arrivare la replica dell’associazione Porticciolo di San Vito a Marola dopo le parole del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. Nel suo intervento, il primo cittadino nel sollecitare la Marina militare a rinnovare la concessione dei posti barca, aveva evidenziato che "Marina Nord ha manifestato la volontà di non subconcedere l’area alle associazioni di Marola. Se questa situazione dovesse protrarsi, il Comune potrebbe essere chiamato a farsi carico direttamente della gestione dei posti barca e delle aree a terra, con ulteriori costi e responsabilità".
Parole che non sono ovviamente piaciute all’associazione che gestisce il porticciolo. "Siamo profondamente dispiaciuti e gradiremmo avere un confronto in merito al rilascio della subconcessione, non siamo dei delinquenti, siamo cittadini italiani civili e seri che si sono costruiti autonomamente, negli anni, un porticciolo per il paese di Marola che è da sempre, ed ora ancor più, soffocato dalla Marina militare italiana senza avere ricadute, ma solo problemi". Nel mirino anche il tema dei canoni pagati dai diportisti di Marola.







