"Manifattura Sud ancora senza un progetto: serve cambiare paradigma e un intervento pubblico subito": lo afferma in una nota il Partito della Rifondazione Comunista che ricorda come sul progetto di Polimea avesse espresso già alcune perplessità date dalla possibilità che il bene pubblico venisse in una sua parte (più o meno grande) utilizzato da soggetti privati con fine di profitto.

"Dopo la fumata nera – si legge nella nota – rimane però la problematica di cosa fare di questo grande immobile. La nostra proposta è semplice: un serio investimento pubblico, il quale coinvolga più enti, che assicuri alla città uno spazio fruibile ai cittadini ed alle cittadine fuori dalle mere logiche di profitto. Rigettiamo apertamente la possibilità, proposta da Polimea stessa, di un project financing o di un partenariato pubblico-privato, peggiorativo addirittura delle condizioni di gara attuali".

Per il circolo di Lucca di Rifondazione Comunista occorre ripartire da investimenti pubblici seri e mirati che garantiscano per la nostra città un punto di svolta nei servizi al cittadino. "Su questa base – conclude la nota – si possono altresì costruire percorsi civici, patti collaborazione, usi civici urbani tramite i quali associazioni, comitati e singole comunità possono collaborare nella gestione e nel mantenimento del bene. In ultimo luogo ci interroghiamo su un punto. Il consigliere delegato Cecchini critica il lavoro degli uffici comunali e afferma che una decisione del genere doveva avere un momento di discussione e confronto politico in consiglio comunale. Il consigliere Cecchini si ricorda che egli stesso siede in quella assise e che fino a pochi mesi fa si considerava pienamente parte della maggioranza? Perché non ha promosso lui questo confronto? Forse era impegnato a condannare qualche scritta sui muri".