"Signora, questo zaino è troppo pesante. Non può portarlo a bordo". Sono bastate queste parole a scatenare l’ira di una passeggera straniera che si trovava al Marconi, in fila per

il check-in di un volo. La viaggiatrice ha ’risposto’ alla puntualizzazione di un’operatrice aeroportuale, scagliandosi contro di lei e prendendola a schiaffi in faccia. La vittima è andata in ospedale per farsi medicare

e ha anche sporto denuncia alle forze dell’ordine. Ad accendere i riflettori sul tema della sicurezza dei dipendenti aeroportuale è il sindacato Fit-Cisl, con la voce della segretaria regionale Manola Cavallaro, che denunciando l’episodio parla di "un’aggressione fisica pesante" a danni della lavoratrice che "stava eseguendo il proprio lavoro e che, come spesso accade, si è trovata a fare da parafulmine

di fronte alla rabbia incontenibile e ingiustificata dell’ennesimo viaggiatore ‘indomabile". Il sindacato ai lavoratori consiglia di applicare lo ‘stop work authority’, affinché "possano allontanarsi o interrompere l’attività lavorativa nel caso in cui ravvedano il pericolo per la propria incolumità". Su quanto accaduto mercoledì serve fare "piena luce. Non possiamo più tollerare che chi lavora con professionalità e dedizione sia esposto ad aggressioni fisiche e verbali". Per Fit-Cisl è " insufficiente" il protocollo anti-aggressioni sulla sicurezza firmato dalla società di gestione e dagli handler. Dunque, serve " un intervento concreto e coordinato tra aziende, istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanze sindacali per scongiurare questi episodi non più tollerabili".