"Sbirri assassini". "Toglietevi la divisa". E ancora: "Poi veniamo a regolare i conti". Sono solo alcune delle frasi minacciose scritte sui social all’indirizzo dei due poliziotti coinvolti nella morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, di origine marocchina, deceduto dopo un intevento di contenimento in via Svevo al Pilastro, Bologna, la mattina del 19 luglio. In queste tre settimane, i profili in rete degli agenti sono stati presi di mira dagli hater, al punto che uno dei due poliziotti ha scelto di mettere in ’stand by’ le sue pagine web.
Dopo un periodo di malattia e ferie, i due torneranno al lavoro lunedì al Commissariato di Bolognina Pontevecchio. Torneranno in servizio, quindi, "ma questi ragazzi lo faranno con un grosso peso, con un dolore profondo per la morte di quest’uomo – sottolinea il loro avvocato, Gabriele Bordoni –. Il loro più grande rammarico, sia professionalmente che umanamente, è di non essere riusciti a salvarlo. E questo li distrugge. Pur sapendo di aver fatto del loro meglio".
Chiara Gabrielli






