"Alessandri da presidente dell’Unione Montana è stato un precursore del ragionamento sulle ‘Destination Management Organization’ (Dmo), l’organizzazione per la gestione di una destinazione turistica, ora non ci lasci soli e accompagni il territorio". E’ l’appello di Massimo Cardellini, consigliere comunale di Apecchio e già assessore dell’Unione Montana del Catria e Nerone, proprio sotto la presidenza di Alessandri. "Sotto la guida di Alessandri – sottolinea Cardellini – avevamo lavorato molto sul brand Alte Marche, costruendo quello che poteva essere il nucleo di una Dmo. Era un ragionamento all’avanguardia e noi eravamo tra i precursori in regione. Ora i tempi sono cambiati e certamente va inteso un soggetto più ampio, magari con l’estensione pari alla nostra provincia: il presidente ci aiuti a continuare in questo percorso che è sempre più urgente. Dalla sua creazione dipenderà il futuro turistico del territorio".
Per Cardellini i temi sul tavolo sono molti, così come gli interrogativi: "Vedo che in altre zone come la Marca Fermana o il Piceno si va avanti e si tengono incontri istituzionali. Nella nostra provincia che succede? La Regione ha emesso vari bandi che potrebbero costituire lo starter di questi organismi e noi a che punto siamo? Chi se ne assumerà la paternità e il controllo? Un soggetto privato? Un’associazione di categoria? Come coinvolgeremo i privati che a lungo termine sono la linfa vitale di questo percorso? Il presidente Alessandri e la Provincia per quanto in loro potere stiano vicini ai comuni in questo percorso e magari ci aiutino a fare sistema non pensando al colore politico. Oggi nessuno può pensare di competere da solo nel mercato turistico. Il visitatore non sceglie più soltanto una destinazione, ma cerca un’esperienza completa, fatta di paesaggi, cultura, enogastronomia, eventi e servizi. Per questo la creazione di una Dmo è strategica".







