Come farsi scoprire evasore totale avendo diritto al bonus sociale. Il paradosso per 210 santacrocesi che, secondo l’elenco comunicato ieri dall’Inps al Comune, hanno diritto allo sconto del 25% sulla Tari (tassa sui rifiuti), ma che sono totalmente sconosciuti all’anagrafico della Tari stessa dello stesso Comune. Ricevo in data odierna l’elenco dettagliato, a cura Inps – ha scritto l’assessore al bilancio Renato Rusconi in un post social – di tutti i beneficiari del bonus sociale sui rifiuti. I destinatari del bonus risultano essere 856 e che dovrebbero vedersi tagliata la bolletta Tari del 25%, dico dovrebbero perché di questi 856 circa 210, pari al 25%, risultano completamente sconosciuti all’anagrafico tari e, conseguentemente, sono totalmente evasori di tale tributo. Va da se che il costo del servizio di chi non si è mai denunciato al ruolo Tari ricade sulle spalle di chi ha regolarmente adempiuto al suo dovere di contribuente, senza contare i riflessi che tale situazione può avere sul fenomeno dell’abbandono rifiuti. Questa è un’altra situazione, fra le tante, che abbiamo ereditato e che ci apprestiamo a risolvere nel segno di una politica poco urlata ma molto concreta".

Ma come è possibile che uno chieda il bonus e non abbia mai pagato la Tari? E’ possibile perché il bonus è automatico, nel senso che viene riconosciuto se "il cittadino presenta la Dsu-Dichiarazione sostitutiva unica all’Inps e l’attestazione Isee calcolata risulta sotto la soglia stabilita dalla normativa per ottenere il bonus", si legge sul sito di Arera. Dopo i vari passaggi e la trasmissione dei dati e le prime verifiche nella banca dati, le stesse informazioni "vengono inviate al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la Tari".