Nuovo sopralluogo della Polizia nell'appartamento in viale Italia dove è stato trovato senza vita il 42enne Sergio Tia. Gli agenti sono tornati nell'abitazione per proseguire gli accertamenti e verificare ogni elemento utile a ricostruire le circostanze del decesso. Sarà l'autopsia a fornire le prime risposte sulle cause della morte. L'esame autoptico dovrebbe essere disposto dalla Procura della Repubblica nel corso della prossima settimana. Sul caso sta indagando la Squadra Mobile della Questura di Avellino sotto il coordinamento della Procura diretta dal procuratore Francesco Raffaele. L'uomo è stato trovato giovedì mattina senza vita riverso sul pavimento della sua abitazione. Dai primi riscontri eseguiti sul posto, il decesso sembrerebbe risalire ad alcune ore prima del ritrovamento. Saranno tuttavia gli accertamenti medico-legali a consentire di stabilire con maggiore precisione l'orario della morte e le cause del decesso. Circostanze che, allo stato, non consentono ancora di fornire una spiegazione certa di quanto accaduto.

Nella mattinata di ieri gli agenti della Squadra Mobile sono tornati dunque nell'appartamento per un nuovo sopralluogo, disposto nell'ambito degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica. Un ulteriore accesso sulla scena che conferma la volontà degli investigatori di non lasciare nulla al caso e di verificare ogni elemento che possa contribuire a ricostruire con precisione quanto accaduto. La salma si trova all'obitorio dell'ospedale Moscati, a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'autopsia dovrebbe essere disposta la prossima settimana. Rappresenta uno degli accertamenti più importanti dell'inchiesta. Sarà infatti l'esame medico-legale a stabilire le cause del decesso e l'orario della morte, fornendo indicazioni che potranno orientare il prosieguo delle indagini. Gli agenti stanno procedendo con un'attività di ricostruzione particolarmente approfondita, nella quale ogni dettaglio può rivelarsi determinante. Fondamentale è il lavoro svolto dalla Polizia Scientifica che ha eseguito rilievi fotografici e planimetrici dell'abitazione, documentando la posizione del corpo e lo stato dei luoghi. Ogni ambiente è stato esaminato con particolare attenzione alla ricerca di eventuali tracce biologiche, impronte, residui e di qualsiasi elemento che possa contribuire a ricostruire la dinamica dei fatti. Tutto il materiale ritenuto utile è stato repertato, catalogato e custodito secondo rigorose procedure per essere successivamente sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici e di laboratorio disposti dall'autorità giudiziaria. Si tratta di attività che richiedono tempi tecnici e che spesso risultano decisive per confermare o escludere ricostruzioni investigative. Intanto, prosegue l'attività della Squadra Mobile, impegnata nella ricostruzione delle ultime ore di vita di Sergio Tia. Gli investigatori stanno verificando gli ultimi contatti, gli spostamenti e ogni altro elemento utile alle indagini. Nell'ambito dell'inchiesta sono stati inoltre sentiti alcuni abitanti della zona che potrebbero fornire elementi utili alle indagini. Si tratta di un'attività investigativa ordinaria nelle indagini sulla morte di una persona, finalizzata a raccogliere informazioni sulle ultime ore di vita della vittima e su ogni circostanza ritenuta rilevante dagli investigatori. L'inchiesta resta aperta e viene condotta nel massimo riserbo. Soltanto gli esiti dell'autopsia, delle analisi sui reperti raccolti e degli altri accertamenti investigativi consentiranno di chiarire le cause della morte e di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Al momento, la vicenda continua a presentare aspetti ancora da accertare. Le attività investigative l'altro ieri si sono protratte per alcune ore. Sul posto è giunto anche il procuratore della Repubblica di Avellino, Francesco Raffaele, insieme al sostituto procuratore Francesco Santosuosso, per seguire le fasi degli accertamenti e coordinare le operazioni. Al termine dei rilievi l'abitazione è stata posta sotto sequestro. Sono stati sequestrati anche alcuni oggetti rinvenuti all'interno dell'auto della vittima, parcheggiata nelle vicinanze dell'edificio.