È avvolto nel mistero il decesso di Sergio Tia, 42 anni, trovato senza vita nella sua abitazione al secondo piano del complesso residenziale Villa Adriana, al civico 52 di viale Italia. Sul caso sta indagando la Squadra Mobile della Questura di Avellino. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per consentire tutti gli approfondimenti necessari e ricostruire con precisione le ultime ore di vita dell'uomo. A fare la drammatica scoperta è stato il padre nella mattinata di ieri. Non riuscendo a mettersi in contatto con il figlio, si è recato nell'appartamento.
LA SCOPERTA Una volta entrato, si è trovato davanti una scena drammatica. Il figlio era riverso a terra nel corridoio in una pozza di sangue. Ha subito allertato la polizia. Nel giro di pochi minuti il palazzo di viale Italia è stato raggiunto dagli agenti della Squadra Volanti, seguiti dagli investigatori della Squadra Mobile e dai colleghi della Polizia Scientifica. L'intera area è stata isolata per preservare ogni possibile elemento utile alle indagini, evitando contaminazioni della scena. Il corpo di Sergio Tia si trovava riverso sul pavimento del corridoio, a poca distanza dalla porta d'ingresso, in una pozza di sangue. Una circostanza che, insieme ad altri elementi rilevati nell'abitazione, ha indotto gli investigatori a non ricondurre immediatamente il decesso a un malore. LO SCENARIO L'appartamento era in disordine, ma probabilmente riconducibile al fatto che l’uomo si era trasferito da poco ad Avellino. Una circostanza che ha richiesto ulteriori verifiche. Allo stato, però, non vi sono elementi che consentano di affermare che quel disordine sia riconducibile a una colluttazione o all'intervento di terze persone. Si tratta di aspetti ancora al vaglio degli inquirenti. La Polizia Scientifica ha effettuato un lungo e meticoloso sopralluogo. Gli agenti hanno documentato ogni ambiente con fotografie e rilievi tecnici, repertando gli oggetti ritenuti utili all'indagine e ricostruendo la posizione del corpo e dei diversi elementi presenti nell'abitazione. In questi casi vengono ricercate eventuali tracce biologiche, impronte, residui e qualsiasi elemento che possa contribuire a stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso. Ogni reperto verrà catalogato e sottoposto ai successivi accertamenti di laboratorio qualora la Procura lo ritenga necessario. Le attività investigative si sono protratte per alcune ore. Sul posto è giunto il procuratore della Repubblica di Avellino, Francesco Raffaele, insieme al sostituto procuratore Francesco Santosuosso, per seguire le fasi degli accertamenti e coordinare le operazioni. Hanno esaminato l'appartamento e anche la vettura del 42enne. Al termine dei rilievi l'abitazione è stata posta sotto sequestro. Sono stati sequestrati anche alcuni oggetti rinvenuti all'interno dell'auto della vittima, una Renault Clio parcheggiata nelle vicinanze dell'edificio. Originario di Napoli, Sergio Tia si era recentemente trasferito ad Avellino per motivi di lavoro, era consulente di servizi e lavorava per un’agenzia interinale di Avellino. Il 42enne lascia la moglie e un bambino di cinque anni, piccolo allievo del Minibasket della Scandone che ha pubblicato un lungo post di cordoglio alla famiglia. IL DOLORE La drammatica notizia ha fatto precipitare sul posto i familiari. Scene di dolore e incredulità davanti al palazzo di Villa Adriana hanno accompagnato l'arrivo della giovane moglie e dei fratelli della vittima, uno dei quali è giunto dalla Calabria non appena appresa la tragica notizia. Profondo lo sconforto anche tra i residenti del condominio. La salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Moscati, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia, ritenuta decisiva per chiarire le cause del decesso. Sarà l'esame autoptico a stabilire se la morte sia stata provocata da un malore, da un trauma o da altre cause, fornendo agli investigatori gli elementi necessari per orientare le indagini. Fino ad allora, quella di viale Italia resta una vicenda ancora tutta da chiarire, un giallo sul quale Procura e polizia stanno lavorando.









