Viabilità 08 agosto 2026 alle 00:18Monte Pino, Olbia e Tempio si riavvicinano a tredici anni dal ciclone
Se non sutura una ferita che ha lacerato per sempre il cuore dei galluresi, ricuce, però, alta e bassa Gallura e i territori uniti da dolore e disagi: a quasi tredici anni dal ciclone che ha inghiottito asfalto, fango e auto, seppellendo tre vittime il 18 novembre 2013, ieri mattina è stato riaperto il tratto tra le pendici di Monte Pino della strada provinciale 38 bis, interrotto da oltre un decennio di cantieri fantasma, lavori sospesi e rimpalli di competenze tra enti preposti.
A tagliare il nastro di circa cinque chilometri di tracciato, l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu, il presidente della Provincia, Settimo Nizzi, l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e Giuseppina Pasella, il volto della vertenza intrapresa dal Comitato Pro Monte Pino, nato nel 2019 per denunciare l'attesa infinita per una delle più grandi incompiute della Gallura.
«Restituiamo un'arteria fondamentale a un territorio che per troppi anni è stato privato dell'unico collegamento diretto tra Olbia e Tempio: i lavori erano fermi da dodici anni e al momento del mio insediamento non esisteva nemmeno il progetto preliminare, ho preso in carico questa strada come priorità e abbiamo sbloccato gli ostacoli, costruendo una cabina di regia e collaborazione tra assessorato, Anas, provincia e imprese e, rispettando un cronoprogramma cadenzato, abbiamo consegnato l'opera in due anni», ha esordito Piu. Senza trionfalismi, ha concluso l'assessore, «lo abbiamo fatto con senso di responsabilità verso le tragiche morti avvenute in quel tratto, per le loro famiglie e per i cittadini dei paesi attorno a quella strada che hanno subito i disagi della chiusura».






