Una quantità d'acqua mai vista prima: il 18 novembre 2013 dal cielo si scagliò la furia del ciclone Cleopatra che si accanì sulla Sardegna, e in particolare su Olbia e la Gallura.

Le strade divennero veri e propri fiumi.

I torrenti e i canali esondarono, le case vennero invase da fango e detriti.

L'alluvione si portò via 19 vite, nove a Olbia tra cui due bambini, e quattro ad Arzachena, un'intera famiglia.

A Olbia un elenco di nomi che ogni anno viene letto e ricordato durante una cerimonia commemorativa nel lungomare Escrivà, di fronte all'imponente monumento dello scultore Nicola Filia, composto da nove monoliti di granito, uno per ogni vittima: Sebastina Brundu, Bruno Fiore, Maria Loriga, Patrizia Corona e Morgana Giagoni sua figlia, Maria Massa, Enrico Mazzoccu e suo figlio Francesco Mazzoccu e Anna Ragnedda.