La proposta è stata rilanciata venerdì 31 luglio dal primo socio di Banco Bpm, Crédit Agricole, proprio mentre bocciava le nozze tra la partecipata e Mps.

Non c’è ancora un’offerta formale: i vertici della banque verte hanno però indicato con chiarezza la preferenza per un’integrazione delle proprie attività italiane con Piazza Meda.

Mercoledì 5 Giuseppe Castagna ha raccolto l’assist, definendo una combinazione con Crédit Agricole Italia «molto solida» sul piano industriale.

Insomma, dopo lo stop al dialogo con Siena, la strada francese è tornata in cima alla lista delle opzioni di Bpm.

L’idea non è nuova.