Di fronte alle crescenti esitazioni di Donald Trump nel garantire la consegna dei sistemi di difesa aerea Patriot, Kiev imprime una decisa accelerazione al proprio piano per sviluppare e produrre in autonomia intercettori antibalistici.

L’iniziativa si inquadra nel progetto paneuropeo Freya, varato dall’azienda ucraina della difesa Fire Point con lo scopo di realizzare missili alternativi ai PAC-3 di fabbricazione statunitense.

“L’Ucraina è in grado di produrre il proprio missile e il relativo lanciatore”, ha dichiarato con fermezza il presidente Volodymyr Zelensky, precisando che i partner europei e internazionali provvederanno a fornire i componenti critici, inclusi apparati radar e sensoristica.

La roadmap è stringente: l’obiettivo è conseguire risultati tangibili e capacità operative dispiegabili entro il biennio 2026-2027.

Una corsa alimentata anche dal recente colloquio alla Casa Bianca, durante il quale Trump avrebbe fatto sapere a Zelensky l’impossibilità di inviare ulteriori sistemi Patriot.