Addio a William Orbit, uno dei più influenti produttori musicali britannici degli ultimi decenni. Aveva 69 anni e la notizia della sua morte è stata data venerdì 7 agosto dalla famiglia e dagli amici, che hanno annunciato "con profonda tristezza" la scomparsa dell'artista, avvenuta il 23 luglio nella sua abitazione a Londra. Non sono state rese note le cause del decesso, come riporta la Bbc. Nato a North London con il nome di William Wainwright, Orbit ha impresso un segno profondo nella musica pop, contribuendo a ridefinire il suono degli anni Novanta e Duemila attraverso una fusione di elettronica, ambient, techno e pop, grazie anche alle collaborazioni con Madonna, Blur, U2 e All Saints.
Tra i suoi lavori più celebri c’è la produzione di Ray of Light, l'album del 1998 che rilanciò la carriera di Madonna. Il disco conquistò tre Grammy Awards ed è considerato ancora oggi uno dei lavori più importanti della carriera della "Regina del Pop". "Abbiamo infranto tutte le regole e non abbiamo pensato alle conseguenze", aveva raccontato Orbit nel 2015 parlando della realizzazione dell'album. "Sono molto orgoglioso del mio lavoro su quel disco, credo che sia ancora attuale".
La collaborazione con Madonna è andata avanti con successo negli anni successivi: nel 1999 Orbit co-scrisse e suonò in Beautiful Stranger, brano inserito nella colonna sonora del film Austin Powers - La spia che ci provava, che valse ai due artisti un altro Grammy Award. Nel 2000 lavorò all'album Music della cantante statunitense e pubblicò anche il suo progetto solista Pieces in a Modern Style. Il sodalizio con Madonna tornò nel 2012, quando produsse sei brani dell'album Mdna.










