William Orbit - ph David M. Benett:Dave Benett:Getty Images
William Orbit è morto a 69 anni: il produttore di Madonna, Blur e U2 rivoluzionò il pop con “Ray of Light”, vincendo tre Grammy.
William Orbit, il produttore che lavorò con Madonna, Blur, All Saints e U2 è morto a 69 anni. La sua capacità di portare l'underground e l'elettronica nel mainstream lo rese uno degli artisti più richiesti della musica mondiale: la svolta definitiva arrivò quando produsse "Ray of light" di Madonna. Ma nella sua carriera è passato dalla classica a progetti solisti, mettendo le mani anche su "13" dei Blur e singoli come "Pure Shores" delle All Saints e "Feel Good Time" di Pink, tutti progetti che hanno avuto anche un enorme successo di pubblico. Vinse anche 3 Grammy su 12 nomination, proprio grazie all'album della popstar, che conteneva successi come "Frozen", "The Power of Goodbye" e la title track. È uno dei migliori album della cantante secondo la critica, di sicuro uno degli album che hanno scritto le migliori pagine del pop mondiale.
A confermare la sua morte – avvenuta nella sua abitazione il 23 luglio – con un comunicato stampa è stata la sua famiglia: "Ci mancherà moltissimo, così come mancherà a tante altre persone le cui vite sono state toccate dalla sua musica, dalla sua amicizia e dalla sua gentilezza". Non sono note le cause del decesso. Il suo successo mondiale arrivò relativamente tardi per quelli che sono ed erano i canoni del pop. Nacque nel 1956 a Wainwright, nel nord di Londra da due insegnanti che appartenevano più alla classe operaia che a quella media. A 14 anni scoprì, tramite uno zio, un registratore, indirizzando la sua vita e ossessionandolo per gli anni futuri. L'idea di poter conservare un suono per lui fu una magia. Due anni dopo lasciò la scuola dandosi a una vita hippie: viveva in un edificio occupato abusivamente, fece lavori malpagati come i turni di notte in una birreria e un lavoro nella pubblica amministrazione. Ma l'essere creativo lo accompagnò sempre. Nel 1980 formò la sua band, i Torch Song, con Laurie Mayer e Grant Gilbert, con cui firmò per la IRS pubblicando tre lavori tra il 1984 e il 1987. La band proponeva un mix di ambient ed elettronica, linguaggio sul quale Orbit si specializzò sempre di più, allestendo pian piano uno studio di registrazione. La svolta arrivò grazie ad alcuni remix di canzoni di Madonna, come "Justify My Love" ed "Erotica". Il suo lavoro entusiasmò la popstar.










