New York, 7 ago. (askanews) – A Wall Street, le cattive notizie tornano a essere buone notizie. L’inattesa contrazione dell’occupazione americana a luglio, quando sono stati persi 23.000 posti di lavoro, porta i trader a credere che non ci sia bisogno di un rialzo immediato dei tassi di interesse. Questo spiega perché il dollaro sia in calo, l’S&P 500 tocchi nuovi record, il Dow Jones Industrial Average tenti di riagguantare i 54.000 punti conquistati per la prima volta in settimana e i Treasury vengono acquistati con un conseguente calo dei loro rendimenti. Tuttavia, tra gli strategist l’impressione è che un singolo rapporto non cambia l’approccio della Federal Reserve, che al massimo si prende tempo per monitorare l’andamento dell’inflazione.

In una nota ai clienti Don Rissmiller di Strategas fa notare che una perdita di occupazione “significa che a settembre la Fed si prenderà probabilmente una pausa”. Tuttavia, aggiunge, “i falchi dell’FOMC probabilmente continueranno a enfatizzare i dati sull’inflazione”, da oltre cinque anni oltre il target del 2%.

Secondo Marco Casiraghi, economista di Evercore ISI, “la Fed rimane concentrata sul ripristino della stabilità dei prezzi, come sottolineato da