Negli Stati Uniti un tribunale d’appello federale ha bloccato i lavori per la costruzione della nuova sala da ricevimento della Casa Bianca, voluta dal presidente Donald Trump. La sentenza ha confermato le conclusioni di un tribunale di grado inferiore secondo cui il progetto deve essere approvato dal Congresso, un passaggio di cui Trump ha più volte sostenuto di non avere bisogno. I giudici che hanno preso la decisione hanno sospeso la sua entrata in vigore per permettere all’amministrazione Trump di fare ricorso alla Corte Suprema. I lavori di fatto non si sono mai fermati.

Trump tiene molto al progetto per la nuova sala da ricevimenti della Casa Bianca, che vede come un lascito determinante della sua presidenza. È stata finanziata con 400 milioni di dollari di donazioni private, fra cui alcune di Amazon, Google e dello stesso Trump, ed è piuttosto imponente: prevede una sala di oltre 8mila metri quadrati, e per realizzarla l’anno scorso era stata demolita l’intera ala est della Casa Bianca. Il ricorso da cui è partita la controversia legale in corso era stato presentato dal National Trust for Historic Preservation, un’associazione per la conservazione del patrimonio storico.