Una corte federale di Washington ha deciso che Donald Trump deve sospendere la costruzione del mega salone delle feste alla Casa Bianca. Lo riporta il Washington Post. Il tribunale ha confermato la sentenza emessa ad aprile da un giudice federale, secondo cui la maggior parte dei lavori di costruzione della sala da ballo deve essere interrotta finché il Congresso non avrà espressamente autorizzato il progetto. “Ogni presidente è un inquilino temporaneo, non il proprietario, della Casa Bianca e della sua residenza esecutiva”, hanno scritto i giudici Patricia A. Millett e Bradley N. Garcia nella sentenza. La sentenza sarà sospesa per 14 giorni per consentire alla Casa Bianca di fare ricorso alla Corte Suprema.

La Corte d’Appello del Distretto di Columbia ha dichiarato che questo blocco “non ha nulla a che vedere” con la validità del progetto in sé, ma è dovuto al fatto che il presidente degli Stati Uniti ha avviato i lavori senza ottenere il via libera del Congresso. L’Amministrazione non ha “un’autorità illimitata” per “ridisegnare, modificare e ricostruire la Casa Bianca per soddisfare il desiderio personale di un presidente”, ha affermato la Corte. A ottobre, il presidente repubblicano ha fatto demolire con le ruspe un’intera ala della Casa Bianca per costruire questa sala da ballo, destinata a ospitare fino a 1.000 persone per diversi ricevimenti e cene in onore di dignitari stranieri. Il budget previsto, finanziato attraverso donazioni private, è passato da 200 milioni a 400 milioni di dollari. Il progetto è contestato in tribunale dalla National Trust for Historic Preservation (Nthp), un’organizzazione senza scopo di lucro incaricata dal Congresso della conservazione degli edifici storici. Donald Trump, da parte sua, insiste sul fatto che questa struttura dovrà anche contribuire a rafforzare la sicurezza della Casa Bianca e di Washington, ospitando ad esempio una piattaforma per droni.