Emergono nuove testimonianze nel processo che vede imputati sette medici per la morte di Diego Maradona, scomparso il 25 novembre di sei anni fa. "Negli ultimi giorni di vita, le sue condizioni sono peggiorate. Non si alzava dal letto, non voleva mangiare, non voleva cambiarsi i vestiti né lavarsi. Non voleva nemmeno un massaggio. Ero lì nel caso mi chiamasse, ma non voleva niente". Sono le parole di Nicolàs Taffarel, il massaggiatore che frequentava la casa della leggenda argentina nell'ultimo periodo della sua vita. La testimonianza è stata fornita durante una delle udienze del processo sulla morte di Maradona in corso a San Isidro, nell'area metropolitana di Buenos Aires.
La testimonianza: “Aveva le gambe gonfie”
"Aveva le gambe gonfie. L'edema alle gambe non diminuiva, anzi peggiorava sempre di più. Ho chiesto se prendesse dei diuretici, e l'infermiera mi ha risposto di no, che glieli avevano sospesi. Non so da chi", ha aggiunto Taffarel,che ha confermato di aver condiviso le sue preoccupazioni con Leopoldo Luque, uno dei medici imputati, con il quale era in contatto quotidianamente.
"I medici mi dicevano di stare tranquillo”
Sembra però che le preoccupazioni del massaggiatore siano rimaste inascoltate: "I medici mi hanno detto di stare tranquillo, che queste cose sarebbero passate. Quando si è nervosi, si ha fiducia che passerà, che tutto si risolverà. Ma non è successo", ha concluso Taffarel.











