Tre operazioni in quarantotto ore sono il segnale nitido di un fenomeno più ampio: capitali “trusted”, italiani, europei e soprattutto americani, riconoscono nell’industria della difesa italiana un valore tecnologico che la colloca tra i fornitori di riferimento dei grandi prime internazionali. “Sono tre operazioni importanti perché riguardano aziende con competenze rilevanti per la sicurezza e la difesa del Paese”, spiega Giovanni Soccodato a Formiche.net. “Possono dimostrare quanto sia importante un uso mirato e intelligente del Golden Power, capace da una parte di tutelare le competenze critiche e dall’altra di permettere l’intervento di capitali privati o stranieri su aziende strategiche”
In quarantotto ore, tre operazioni hanno ridisegnato altrettanti tasselli della filiera italiana della difesa. Palazzo Chigi ha autorizzato Nuburu ad acquisire il 70% di Tekne, la società abruzzese che produce scudi anti-drone e sistemi a impulso elettromagnetico. Xenon Private Equity ha rilevato Deas, specializzata in cybersicurezza per il settore pubblico. Cdp Equity ha acquisito l’85,5% di T-Defence, la holding che raccoglie gli asset difesa scorporati da Tinexta. Presi insieme, questi tre annunci fotografano un fenomeno che va oltre i singoli deal: capitali “trusted”, italiani, europei e soprattutto americani, stanno riconoscendo nell’industria della difesa italiana un valore tecnologico e industriale che la colloca tra i fornitori di riferimento per i grandi prime internazionali.








