La sua profonda conoscenza della storia dell’Olocausto e del genocidio gli era valsa la direzione del Centro per gli studi sull’Olocausto e il genocidio dell’università del Minnesota, con grande apprezzamento e soddisfazione da parte della commissione di accademici chiamata a valutarne la candidatura. Ma quando all’attenzione degli esperti è stato portato un suo articolo dell’ottobre 2023 in cui, su Jewish Current, aveva definito l’azione militare di Israele a Gaza ” un caso da manuale di genocidio“, il professore ebreo di nazionalità americana e israeliana, Raz Segal, aveva visto sfumare l’opportunità di ricoprire quell’incarico così prestigioso. Oggi, a due anni di distanza, il docente e l’ateneo hanno raggiunto un accordo che prevede il pagamento a Segal di 250mila dollari come risarcimento.

La storia inizia a giugno 2024, quando una commissione di accademici, a seguito di un rigoroso processo di selezione, aveva fatto con grande entusiasmo il nome del professore come futuro direttore del centro studi. Un membro aveva addirittura definito la sua presentazione “mozzafiato“. Solo cinque giorni dopo l’offerta, però, la situazione si era ribaltata: l’università aveva fatto un passo indietro dicendo di aver ricevuto dei “pareri” da parte della comunità internazionale che accusavano il professore di giustificare i crimini di Hamas. Niente di vero, un’affermazione del genere non è mai stata pronunciata dallo studioso né tantomeno era contenuta nell’articolo ‘incriminato’ dell’ottobre 2023. Tanto che, alla fine, si è arrivati a una transazione che ha chiuso il contenzioso senza che l’ateneo dovesse assumersi alcuna colpa.