Leonardo Maria Del Vecchio cambia la governance della sua Lmdv Fin, dotando la società di un consiglio di amministrazione per garantire «una più efficiente gestione sociale». Venerdì 24 luglio il socio unico Del Vecchio Jr ha rassegnato le dimissioni dalla carica di amministratore unico della società, affidando la guida della finanziaria a un consiglio di amministrazione composto da tre membri. Leonardo Maria Del Vecchio è stato indicato come presidente, affiancato dal fedele Gabriele Benedetto, membro del Cda di Lmdv Capital e numero uno del gruppo editoriale, e da Gaia Dal Pozzo, sempre della scuderia di Lmdv Capital. Si parte con un board a tre membri, ma la modifica dello statuto permette all'azionista di aumentare la poltrone del consiglio fino a un massimo di nove amministratori. Tutto resta saldamente nelle mani di Leonardo Maria, che può nominare e revocare i componenti del board con grande libertà e senza passare dall'assemblea (della quale sarebbe in ogni caso l'unico componente). Perché affidare la società a un cda In questa prima fase, è stato deliberato di non attribuire compensi al consiglio di amministrazione. «Fermo restando che il consiglio di amministrazione potrà attribuire remunerazioni specifiche per le particolari cariche eventualmente rivestite da ciascun consigliere». La decisione di affidare la Fin a un cda, oltre a garantire maggiore efficienza, è stata presa alla luce del «contesto in cui la società opera e la sua continua evoluzione».
Leonardo Maria Del Vecchio cambia la governance della Lmdv Fin: cda a tre membri
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