Sembra che la crisi idrica che sta colpendo Trapani anche questa estate non è più un’emergenza ordinaria.
Nonostante le intense piogge invernali, nella città capoluogo (ma anche in altre province siciliane) la situazione ogni giorno si aggrava e che sta mettendo in ginocchio interi quartieri.
A denunciarlo, con toni durissimi, è ancora una volta il Comitato cittadino spontaneo “L’acqua è un diritto di tutti”, che ha diffuso una nota di forte denuncia e un appello diretto a tutte le istituzioni, nessuna esclusa: Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Prefettura, Diocesi, oltre agli enti locali e regionali.
Secondo il Comitato, centinaia di cittadini, famiglie, anziani, persone con disabilità, malati, attività economiche, attendono per giorni la consegna dell’acqua tramite autobotti, con ripercussioni pesantissime sulla salute, sull’igiene e sulla qualità della vita.
Nel mirino finiscono anche le recenti dichiarazioni dell’assessore comunale Pellegrino, che ha attribuito i ritardi alla carenza di autisti della ditta incaricata. Una spiegazione giudicata irricevibile: “Il sistema predisposto – dice il Comitato - non è più in grado di garantire un servizio essenziale. Giustificare una crisi di tale portata con il mancato reperimento di personale da parte di un’agenzia interinale solleva interrogativi sulla programmazione e sull’organizzazione del servizio”.







