Il nuovo film di Edward Zwick, ispirato alla storia vera tra la scrittrice Lisa Halliday e Philip Roth, si presenta come qualcosa di più di una semplice storia d'amore romantica: è un racconto che parla di potere, vulnerabilità e scelta
C’è una domanda che accompagna ogni storia d’amore tra due persone con una forte differenza d’età, e Asymmetry, il film che Edward Zwick sta girando con Richard Gere e Diana Silvers, sembra porsela apertamente fin dal titolo: può esistere un legame equilibrato tra due persone che vivono in momenti completamente diversi della propria esistenza? La risposta che il film sembra voler dare non è un semplice sì o no, ma qualcosa di più scomodo: dipende, e non è mai scontato.
Richard Gere sul set del suo ultimo film: Asymmetry
Il titolo è già una dichiarazione di intenti. Non promette una favola romantica né celebra il cliché sull’amore che non ha età. Asymmetry racconta uno squilibrio dichiarato, emotivo e sociale, che attraversa l’intera storia. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Lisa Halliday, pubblicato nel 2018 e ispirato alla relazione vissuta dalla scrittrice con il premio Pulitzer Philip Roth. Sullo schermo, Richard Gere interpreta Ezra, un celebre autore settantenne che intreccia una relazione con Alice, una giovane assistente editoriale interpretata da Diana Silvers. Fin dall’inizio, il film non prova a cancellare la distanza tra i due protagonisti. Al contrario, la mette al centro della narrazione.








