Schizza il termometro politico oristanese. E non c’entrano le ondate di calore: a far salire la febbre dello scranno sono le Comunali 2027. Appuntamento imminente nell’agenda dei partiti come dimostra il movimento dell’ultimo periodo. E se nel centrodestra continuano gli scossoni, il Campo Largo cerca la carta vincente per strappare la città ai rivali disempre.
Il tavolo
Nei giorni scorsi partiti di centrosinistra intorno a un tavolo per mettere le basi del percorso: Pd, 5Stelle, Progressisti, Orizzonte comune, Sinistra futura, Alleanza Verdi e Sinistra, Uniti per Todde, Partito socialista e Fortza paris.
«C’è la volontà di aprire a tutti coloro che vogliano dare il proprio contributo con una proposta seria per la città – spiega Massimiliano Daga, segretario provinciale Pd – Guardiamo al mondo dell’associazionismo ma anche alle forze di centro che potrebbero condividere con noi percorso e programmi». Anche il consigliere regionale di Orizzonte Comune, Salvatore Cau conferma «l’idea di non chiudere le porte a nessuno – precisa - Cercheremo di presentare una nostra lista, per vincere a Oristano serve una squadra forte, liste e candidati di livello. E programmi di rilancio». Si guarda al civismo e alle forze più moderate, anche a chi adesso è nella coalizione che sostiene il sindaco Sanna. Ci sono stati già contatti informali con Udc, Sardegna al Centro 20Venti e sardisti.«Possiamo aprirci a partiti che condividono con noi un piano per la città – sostiene il consigliere comunale dei Progressisti, Umberto Marcoli – ovviamente serve discontinuità, non si può pensare di continuare a sostenere l’esecutivo Sanna e poi candidarsi con noi. Serve un segnale politico chiaro». Marcoli ripete che bisogna mettere in piedi «una coalizione forte, partendo dal lavoro fatto in Consiglio comunale dalla minoranza e dal dialogo con la città.Non può essere calata dall’alto».






