Lo ha fatto nei Mondiali under 20 a Eugene, nell'Oregon. L'atletica alle elementari grazie alla maestra Claudia, i record già scritti e l'ispirazione Shelly-Ann Fraser

Chiamarsi con lo stesso nome di una velocista non fa di te per forza una campionessa nell’atletica, ma è il caso di Kelly Ann Maevane Doualla Edimo, o semplicemente Kelly Doualla. A soli 16 anni, l’atleta nata a Pavia ha vinto un bronzo ai Mondiali Under 20 a Eugene, nell’Oregon. Lo ha fatto nella gara regina, i 100 metri, dove mai un’atleta italiana era salita sul podio mondiale, non solo giovanile. Forse una spinta in più gliel’ha data proprio il suo nome, che deriva dall’ispirazione della sedicenne italiana: la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, tre medaglie d’oro ai Giochi Olimpici, di cui due proprio nei 100 metri, e molte altre ai Mondiali. «Non a caso mi chiamo come lei, Kelly Ann», ha detto Doualla a La Gazzetta dello Sport.

La gara

Ha iniziato sulla pista di atletica di Lodi, ma ha scritto la storia su quella di Hayward Field a Eugene. Un bronzo che la iscrive di diritto nella storia dello sport italiano. Kelly ha agguantato la medaglia di bronzo con un crono di 11″27. Ai blocchi di partenza era scattata con un ottimo tempo di reazione, rimanendo davanti a tutte per i primi trenta metri . Ha provato anche a fare paura alla grande favorita, la statunitense Mia Maxwell, che però ha conquistato l’oro in 11″14 davanti alla giamaicana Shanoya Mikalia Douglas con 11″17. Peccato che Kelly compirà 17 anni il prissimo 20 novembre, mentre le prime due sul podio siano di due anni più grandi. Fa strano scriverlo per un Mondiale juniores, ma il futuro è tutto dalla parte dell’azzurra.