Di: ATS/joe.p. Tre anni dopo la riapertura degli impianti di risalita, il rilancio della destinazione mesolcinese di San Bernardino cambia passo: la fase uno punta sul progetto termale Acuforta, il comprensorio di Confin e a nuove infrastrutture.Il punto sui primi tre anni di trasformazione e sui prossimi interventi è stato fatto ieri sera, davanti a un folto pubblico, durante un incontro organizzato congiuntamente dal Comune di Mesocco e da San Bernardino Swiss Alps, che fa capo all’imprenditore ticinese Stefano Artioli.Mattia Ciocco e Stefano Artioli KEYSTONE/Gian EhrenzellerIl bilancio dei primi tre anni è stato accompagnato anche da alcuni dati sulla crescita della località. I pernottamenti invernali sono passati dai 9’640 del 2022/23 ai 17’874 del 2025/26, con un aumento dell’85%. I primi ingressi agli impianti, dalla loro riapertura, sono invece cresciuti da 30’974 nel 2023/24 a 42’347 nell’ultima stagione (+37%). Per l’estate 2026 è stato inoltre indicato un incremento del 40% dei pernottamenti a giugno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Dalla fase zero ad AcufortaLa cosiddetta “fase zero”, avviata nel 2023 e per la quale sono stati indicati investimenti complessivi per circa 100 milioni di franchi, è ormai prossima alla conclusione. A completarla saranno in particolare l’Albarella e la riqualifica dell’hotel Ravizza, destinato a riaprire come struttura a quattro stelle. “nella fase zero, la più difficile, abbiamo dato dignità al vecchiume”, ha detto Artioli. Il prossimo ciclo di sviluppo poggerà invece su quattro assi: il progetto termale Acuforta, il nuovo progetto residenziale “Le Terrazze”, il potenziamento del comprensorio di Confin e l’ampliamento di servizi e attività durante l’intero anno. Per Acuforta l’investimento indicato è di circa 200 milioni di franchi. Sono previsti un albergo a cinque stelle, residenze e oltre 2’000 metri quadrati dedicati a terme e benessere.