Linux

Windows

Portare le applicazioni Windows su Linux senza affidarsi a Wine è la sfida di un software open source come WinBoat.

Come abbiamo raccontato nella guida all’uso di WinBoat, l’applicazione esegue un vero Windows 11 dentro una macchina virtuale KVM/QEMU, ne automatizza la gestione attraverso Docker o Podman e mostra le singole applicazioni sul desktop Linux tramite FreeRDP e RemoteApp. Finora, però, mancava un tassello importante: una modalità di accesso efficiente alla GPU del sistema host.

La differenza rispetto al tradizionale GPU passthrough è sostanziale: WinBoat non vuole consegnare in esclusiva una scheda video fisica alla macchina virtuale. L’obiettivo consiste nel lasciare la GPU disponibile a Linux e, contemporaneamente, permettere a Windows di sfruttarla attraverso una GPU virtuale basata su VirtIO GPU, Venus e virglrenderer. Se il lavoro arriverà a maturità, potrebbe diventare particolarmente interessante per software CAD, grafica, rendering e altre applicazioni professionali Windows che oggi risultano poco utilizzabili in WinBoat proprio per l’assenza di una vera accelerazione 3D.