| 7 Agosto 2026 13:01 |
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(Adnkronos) – Decine, se non centinaia, di account sospetti su X stanno amplificando artificialmente i post del sindaco di New York Zohran Mamdani e del suo entourage politico. Lo rivela un’inchiesta pubblicata dal Jerusalem Post, citando dati trasmessi all’Organizzazione Sionista Mondiale da specialisti di sicurezza informatica nell’ambito delle sue attività di contrasto all’antisemitismo online. La loro analisi si sarebbe concentrata sugli indirizzi IP, le abitudini di pubblicazione e le reti di distribuzione degli account coinvolti. Gli esperti consultati dal quotidiano israeliano affermano di essere certi che alcuni indirizzi IP possano essere collegati all’infrastruttura informatica del municipio di New York .
Tuttavia, non esistono prove pubblicate che stabiliscano chi controllasse gli account, né che dimostrino che il sindaco musulmano di New York, da più parti accusato di antisemitismo, e i suoi collaboratori ne abbiano ordinato l’utilizzo. Gli account analizzati presentavano diverse caratteristiche comuni: creazione recente, profili incompleti, pochissimi post personali e condivisione quasi sistematica di contenuti già pubblicati. Per alcuni di loro, tra il 96% e il 100% dell’attività consisteva in repost. Diversi account avrebbero pubblicato più di 500 messaggi al giorno, mentre alcuni avrebbero superato gli 800 o 900 post giornalieri. L’account “SnoopyLima13” avrebbe pubblicato 955 messaggi in un solo giorno, tutti costituiti da contenuti ripubblicati. Un altro account, “CatCat2005689”, avrebbe raggiunto quota 864 post con la stessa frequenza di ripubblicazione.






