Ci vuole una mente davvero particolare per trasformare una fiaba psicosessuale con un serial killer in pelle, scenari futuristici e un livello di omoerotismo degno di Tom of Finland in qualcosa di noioso. Ma Nicolas Winding Refn c'è riuscito.
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A dieci anni dal suo ultimo lungometraggio (The Neon Demon), il regista di Drive e Only God Forgives indulge in alcune delle sue peggiori tendenze, trasformando Her Private Hell in un inferno tutt'altro che privato.
Consideratelo un avvertimento.
L'inizio è promettente: una metropoli al neon avvolta dalla nebbia. Una giovane donna, Elle (Sophie Thatcher), incontra nella hall dell'hotel dove alloggia la timida ingenua Hunter (Kristine Froseth). Le due devono collaborare all'adattamento cinematografico di un fumetto di fantascienza intitolato "Candy Floss", che sarà diretto dal padre di Elle, Johnny Thunders (Dougray Scott).






