La direttiva entra in una fase delicata: senza il recepimento gli Stati membri rischiano sanzioni economiche

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Dal 2030 tutti i nuovi edifici saranno a emissioni zero

La transizione ecologica nel settore edilizio europeo sta attraversando una fase delicata. La Commissione europea ha, infatti, avviato una procedura d’infrazione nei confronti di tutti i 27 Stati membri, Italia compresa, per il mancato recepimento entro i termini previsti della direttiva europea sulle cosiddette «Case Green». Approvata nel 2024, la normativa avrebbe dovuto essere recepita entro lo scorso 29 maggio, ma nessun Paese ha completato l’iter legislativo necessario. L’obiettivo della direttiva è ridurre progressivamente le emissioni generate dagli edifici, responsabili di circa il 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di CO2 dell’Unione Europea. Il traguardo finale è arrivare entro il 2050 a un patrimonio immobiliare a emissioni zero, migliorando al tempo stesso l’efficienza energetica degli edifici e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili.

Gabriele Ghilardi, Presidente di Ing srl e di Green Energy SavIng Company