Bloccati 90 milioni di euro di crediti d’imposta ritenuti fittizi ad una società udinese.
Oltre 90 milioni di euro di crediti d’imposta ritenuti fittizi sono stati bloccati prima che potessero essere utilizzati in compensazione o ceduti a terzi. È il risultato di un’attività condotta dalla Guardia di Finanza di Udine, che nei giorni scorsi ha segnalato il caso all’Agenzia delle Entrate chiedendo la sospensione delle operazioni collegate ai crediti contestati.Gli accertamenti sono stati eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine e hanno riguardato una società udinese che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva fatto comparire nella propria posizione fiscale crediti d’imposta per un valore particolarmente elevato.
I crediti sarebbero stati acquisiti da un altro soggetto giuridico che, secondo la Guardia di Finanza, presentava evidenti profili di rischio. Gli approfondimenti hanno fatto emergere che, nel secondo semestre del 2025, la società aveva inserito attraverso integrazioni delle dichiarazioni dei redditi e dell’Iva un credito d’imposta da trasformazione di attività per imposte anticipate pari a 43 milioni di euro.
A questa somma si aggiungevano 47.624.715 euro di crediti Iva, indicati come utilizzabili in detrazione o in compensazione. Complessivamente, quindi, l’operazione riguardava crediti fiscali per 90.624.715 euro.








