Scienza e Tecnologia

Venerdì 07 Agosto 2026

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Si estende per 13 milioni di anni luce la mappa da record realizzata per l' ammasso di galassie Abell 2255 , situato a circa 1 miliardo di anni luce dalla Terra : il radiotelescopio europeo Lofar , situato nei Paesi Bassi, ha permesso per la prima volta di ricostruire la struttura completa del suo campo magnetico, dal nucleo fino alle regioni più esterne. Il risultato, in via di pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, si deve a un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, con le sue sedi di Bologna e Milano.

Lo studio, che vede la partecipazione anche dell'Università di Bologna, è importante perché i campi magnetici influenzano profondamente la formazione e l'evoluzione delle più grandi strutture dell'universo, e la loro comprensione rappresenta una delle principali sfide dell'astrofisica moderna. "In questo studio, abbiamo combinato le osservazioni radio più profonde mai realizzate finora con un'innovativa tecnica di analisi dei dati, che ci ha permesso di ricostruire per la prima volta la topologia del campo magnetico di un ammasso di galassie ", dice Andrea Botteon, ricercatore Inaf e primo autore della ricerca. "Per quanto ne sappiamo al momento - aggiunge Gianfranco Brunetti, direttore dell’Istituto di Radioastronomia dell'Inaf di Bologna e co-autore dello studio - i dati mostrano un ottimo accordo con le previsioni teoriche ottenute dalle simulazioni numeriche con i supercomputer ma, in futuro, potremo spingerci molto oltre".