In Thailandia sono morte otto persone nell’ambito di una strage avvenuta in una scuola a nord-ovest di Bangkok.
Secondo le forze dell’ordine, il sospettato “ha ucciso prima i nonni a colpi di pistola” e poi, utilizzando l’arma del nonno, “ha sparato nell’istituto scolastico nella zona di Bangkok”. Il ministro della Salute thailandese, Pattana Promphat, afferma che è salito a 22 il numero delle persone rimaste ferite nell’aggressione armata in una scuola nella zona di Bangkok e che “sono nove quelle che secondo i rapporti sono in condizioni critiche”: lo scrive il Guardian, secondo cui le autorità affermano che “alcune persone hanno riportato ferite dovute a cause quali cadute, e non è chiaro quante siano state colpite da arma da fuoco”.
La strage è avvenuta presso la scuola Debsirin Nonthaburi, nella provincia di Nonthaburi, a nord-ovest della capitale nazionale.
Un testimone ha raccontato ai giornalisti che gli studenti si sono nascosti all’interno di un’aula mentre sentivano degli spari provenire da un altro edificio, prima che gli agenti di polizia bussassero alla porta e aprissero loro la strada per uscire dall’edificio. Circa un’ora dopo la sparatoria, le persone stavano fuori dalla scuola confortandosi a vicenda e la polizia e i primi soccorritori giravano all’interno della scuola.










