VENETO - Il maltempo si abbatte sul Veneto - e in particolare sul Veronese - e rende necessari molteplici interventi dei vigili del fuoco la notte tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto. Colpite anche le province di Padova e Treviso, dopo parte del Bellunese nel pomeriggio di giovedì.Il bilancio Oltre 50 gli interventi già effettuati dai vigili del fuoco in tutta la regione, di cui 28 nella provincia di Verona dove rimangono altre 72 richieste di soccorso in coda. Nel Trevigiano e nel Padovano le squadre sono intervenute principalmente per allagamenti, alberi e rami caduti sulla sede stradale, infiltrazioni d’acqua e altri danni provocati dalle forti piogge e dalle raffiche di vento.
Nel Veronese Allagamenti, tetti scoperchiati dal vento, alberi caduti, persone in difficoltà: sono quasi cento le richieste di aiuto che i pompieri hanno ricevuto a partire dalle 2.30 di venerdì, quando una violenta perturbazione si è abbattuta con particolare intensità sulla Bassa Veronese e Bovolone. Alle 8 risultano eseguiti 28 interventi urgenti, mentre oltre settanta sono quelli in coda. Stanno operando 10 squadre con 54 unità di personale e 20 automezzi. Per far fronte alle numerose richieste è stato trattenuto in servizio il personale smontante dal turno di notte, che sta proseguendo le operazioni. Un albero è caduto sulla linea ferroviaria Legnago-Nogara e altre piante sono state abbattute dalle raffiche di vento. Vento che ha anche scoperchiato due tetti. Due persone sono state salvate dopo essere rimaste bloccate in un furgone in una strada allagata e un surfista in difficoltà è stato soccorso nel lago di Garda. L'area più colpita, come detto, è quella di Bovolone. Il Comune ha attivato il Centro operativo (Coc) e la Protezione civile. I sottopassi di viale del Silenzio e via Invalidi del Lavoro sono chiusi. Il Consorzio di Bonifica avvisa che i fiumi Menago e Seresin sono colmi di acqua.









