HomePistoiaCronacaUn disco tutto ’pistoiese’ con le sue canzoniPavana, la sua Pavana, lo rivide tornare felice in quella sera di dicembre di vent’anni fa. Il Teatro Manzoni di...Pavana, la sua Pavana, lo rivide tornare felice in quella sera di dicembre di vent’anni fa. Il Teatro Manzoni di...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPavana, la sua Pavana, lo rivide tornare felice in quella sera di dicembre di vent’anni fa. Il Teatro Manzoni di Pistoia era pieno, sul palco una quarantina di musicisti della Montagna e della città, e in mezzo a loro, seduto in platea a scambiare due parole con il direttore della CNA Sergio Giusti e l’ideatore Andrea Nannini, Francesco Guccini.
Tutto era cominciato nel settembre 2002, quando Guccini diede la sua benedizione a un’idea nata nella provincia che amava: un disco con le sue canzoni suonate da musicisti pistoiesi, il cui ricavato sarebbe andato all’ospedale pediatrico Meyer. Non ci pensò due volte: prestò il nome, la musica, la fiducia a un progetto organizzato dalla CNA, lontano dai riflettori delle grandi platee a cui era abituato.
Tre anni di lavoro paziente, tra scetticismi, facce incredule e conferenze stampa, prima che quel disco diventasse realtà, in vendita nei negozi e nelle edicole della sua Montagna. Quella sera, tra un arrangiamento di "Un vecchio e un bambino" e la voce di Giuditta Scorcelletti su "Vorrei", salì sul palco anche la dottoressa Gabriella Bernini, primario di onco-ematologia pediatrica, e disse la frase che diede senso a tutto: pochi anni prima si salvava un bambino su cinque, "ora ne guarisce oltre l’ottanta per cento".








