Caricamento player
Il presidente statunitense Donald Trump sta provando di nuovo a limitare il diritto alla cittadinanza per nascita negli Stati Uniti, un obiettivo che porta avanti da anni nel tentativo di contrastare l’immigrazione. Giovedì ha firmato due nuovi ordini esecutivi che puntano a restringere, in alcuni casi, il principio secondo cui chi nasce sul territorio statunitense diventa automaticamente cittadino statunitense (il cosiddetto ius soli).
È un nuovo tentativo dopo quello già fermato dalla Corte Suprema alla fine di giugno. Nel primo giorno del suo secondo mandato Trump firmò un ordine esecutivo per negare la cittadinanza statunitense ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno e di persone che si trovano nel paese temporaneamente.
La Corte aveva stabilito che Trump non può modificare con un ordine esecutivo una regola prevista dalla Costituzione statunitense: lo ius soli è sancito dal 14esimo emendamento, entrato in vigore nel 1868. Dice, fra le altre cose, che «tutte le persone nate […] negli Stati Uniti, e soggette alla loro giurisdizione, sono cittadine degli Stati Uniti e dello stato [federato] in cui risiedono».
– Leggi anche: Perché negli Stati Uniti c’è lo ius soli











