L’Hospice Villa Adalgisa a Borgo MontoneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Regione Emilia-Romagna ha approvato l’adeguamento delle tariffe degli hospice. In base ai nuovi importi le strutture che accolgono persone con malattie non guaribili e che ricevono cure palliative, riceveranno una quota a carico del Servizio sanitario regionale di 268 euro per giornata di degenza, calcolata al netto della fornitura di farmaci, materiale sanitario e prestazioni specialistiche. L’obiettivo della Regione rimane quello di assicurare uno sviluppo omogeneo della rete di cure palliative, mantenendo un target di 8-10 posti letto ogni 100.000 residenti, in linea con gli standard assistenziali nazionali.
L’aumento delle tariffe è stato richiesto da tutti i gestori, con Società Dolce, proprietaria e gestore dell’hospice di Ravenna ’Villa Adalgisa’, in prima linea: "I costi per il personale, i beni e i servizi sono aumentati e i ricoveri sono cresciuti, passando dai 5.400 del 2020 a oltre 6.300 nel 2024. L’aumento era necessario per il futuro di questi importanti servizi – ha detto Pietro Segata, presidente di Società Dolce – e per garantire l’alta qualità dell’assistenza".
E intanto si progetta un ampliamento della struttura. Ad oggi l’hospice di Ravenna ha accolto oltre 3mila persone, mentre altre sono in lista d’attesa per entrare e si lavora per ampliare la struttura e accogliere più persone, offrire una riabilitazione con un centro interno specializzato, spazi e sostegno per i familiari e per il personale che vi opera. "Per farlo – continua Segata - abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti coloro che vogliono dare continuità a questa insostituibile realtà. Con gesti semplici, che non costano nulla, ma fanno la differenza, come il 5x1000 a Società Dolce per ‘Villa Adalgisa’. L’ampliamento è già stato approvato e stiamo cercando le risorse per l’avvio dei lavori". Nel frattempo, continua l’interlocuzione con la Regione. "Il tavolo con Regione Emilia-Romagna proseguirà con i propri lavori in settembre, per proporre - conclude Segata - il potenziamento dei servizi offerti a domicilio ed in regime semiresidenziale tipo day hospital".







