Diciamo la verità: se non ci fossero rumors e chiacchiere il Palio perderebbe ’sapore’. Perché la mezza verità, il tentativo di destabilizzare le strategie che sembrano più rodate o, magari, semplicemente di ’inquinare’ i pozzi, fanno parte di questo meraviglioso gioco che è altrimenti anche troppo imbrigliato. Però ci sono voci che a volte fanno arrabbiare proprietari di cavalli e fantini. Vedi Dario Colagè che non sa spiegare come mai tutti questi attacchi nei confronti di Benitos. "Lui sta benissimo. I dottori lo vedranno e poi diranno. Le chiacchiere? Ci stanno, il palio è soprattutto voci", dice.

Il cavallo dopo luglio? "Poteva correre anche il giorno dopo".

Che Palio ha visto Colagè? "Ha vinto chi doveva, l’accoppiata migliore. Poi un sacco di eventi, non sempre le cose vengono bene anche per i migliori cavalli".

Era l’accoppiata migliore? "Un cavallo che conosce alla perfezione. Ha azzardato a fare quella manovra alla mossa, sono già due-tre volte che gli è andata bene. Fa bene a farlo. Si rischia anche di battere in quella maniera, ma gli viene bene".

Sempre convinto che Benitos sia dello stesso livello di Diodoro e di Anda e Bola? "Sicuramente sì. Però quando Diodoro ti prende tre colonnini non lo riacciuffa nessuno, né Benitos, né altri. Se va davanti Anda e Bola non lo riprendono, se va davanti Benitos lo stesso".