HomeMonza BrianzaCronacaSalute e diritti, battaglia di principio. Anche il consigliere Redaelli sulle barricate per MargheritaL’ingegnera biomedica e storica delegata della Rsu aveva acceso i fari sulle criticità del San Raffaele. Il suo allontanamento dall’ospedale ha suscitato una protesta sul futuro della sanità pubblica e privata.I lavoratori occupano l’atrio dell’ospedale per protestare contro il licenziamentoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDa Concorezzo al presidio permanente del San Raffaele per fare scudo a Margherita Napoletano. C’era anche il consigliere comunale di Concorezzo Gigi Redaelli (La Rondine), già segretario generale della Fim Cisl Monza Brianza, tra i lavoratori che dal 27 luglio occupano l’atrio dell’ospedale milanese per protestare contro il licenziamento dell’ingegnera biomedica e storica delegata sindacale, allontanata tre giorni prima dalla direzione. "Sono stato al presidio anche nella mia veste ufficiale – spiega Redaelli – per portare la mia vicinanza a Margherita e a tutti i lavoratori". Un gesto che travalica il singolo episodio per toccare "il futuro della sanità pubblica e privata".
In forza al San Raffaele dal 1999, Napoletano è coordinatrice della Rsu e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Un doppio ruolo che nei mesi scorsi l’ha vista denunciare a più riprese le criticità organizzative della struttura: su tutte, la carenza di personale e l’impiego nei reparti ad alta intensità di cura di infermieri esterni ritenuti "non adeguatamente formati", nodi sollevati anche durante un’intervista alla trasmissione Report su Rai 3.








