Arrivato da Napoli per mettere a segno a Milano la cosiddetta truffa del finto carabiniere. È il secondo caso nel giro di una ventina di giorni quello di un senzatetto 24enne finito, ieri mattina, davanti alla sezione direttissime del Tribunale milanese e che si è visto convalidare l’arresto e applicare la misura della custodia cautelare in carcere dal giudice Paolo Guidi. Il giovane, difeso dall’avvocato Alessia Pontenani, sarebbe stato arruolato da una rete criminale nel capoluogo campano da dove ieri all’alba è partito per mettere a segno il piano per cui era stato arruolato.
Una volta arrivato alla stazione Centrale, dove ha destato, subito, i sospetti degli agenti della Polfer, si è recato a Rozzano a casa di una famiglia, indicata dai complici che, famiglia che ha sostenuto di non conoscere. Ma l’uomo era già entrato nei radar della polizia ferroviaria. Una volta arrivato a Rozzano, il truffatore mostrando una finta tessera dell’Arma che gli era stata inviata sul cellulare di dotazione da parte della banda ha tentato di farsi consegnare gioielli e contanti per un valore complessiva di quasi 20 mila euro.
Il colpo che era stato pensato a Napoli con logistica milanese non è, però, andato in porto perché le vittime si sono accorte che qualcosa non quadrava e in contemporanea hanno bussato alla porta di casa dei macapitati individuati come possibili vittime gli uomini della Polizia ferrovairia che avevano seguito il finto carabiniere fin da Milano. Per lui sono scattate le manette.






