Lucia Gildersleeve, insegnante americana in pensione, ha voluto incontrare il sindaco Rosa Piermatteidi Gaia Gennaretti
Dallo Stato di New York a San Severino, inseguendo il sogno di una nuova vita. Lucia Gildersleeve, insegnante americana in pensione, ha scelto la città settempedana come futura casa insieme alla sorella Johanna, anche lei docente a riposo e con un passato all’Università di Perugia. Prima di rientrare negli Stati Uniti per completare le pratiche per il trasferimento, previsto entro la fine dell’anno, Lucia ha voluto incontrare il sindaco Rosa Piermattei. L’incontro in Municipio, tra un mazzo di rose, una guida della città e un caloroso abbraccio, ha suggellato un legame nato a distanza attraverso i video dedicati a San Severino. "È difficile esprimere a parole la bellezza che ho visto – racconta –. Il sindaco mi ha ispirato moltissimo e mi ha fatto pensare che questa città potesse essere davvero speciale. Ho guardato davvero tanti video e sono rimasta affascinata anche dal territorio, dalla natura e dall’ambiente". A convincere le due sorelle non sono stati soltanto il patrimonio artistico e il paesaggio tra i monti e il mare, ma anche l’identità culturale della comunità. "Io e mia sorella siamo entrambe insegnanti in pensione e cercavamo un luogo ricco di cultura. Anche il modo in cui gli abitanti parlano di San Severino, con tanto amore e orgoglio, ci ha convinte che potesse essere il posto giusto per noi". La visita ha confermato le impressioni maturate oltreoceano. "È stato come vivere un sogno. Il sindaco è stata molto accogliente e amichevole e abbiamo avuto una conversazione gioiosa e cordiale. Era molto felice della mia presenza qui e mi ha anche donato un libro sulla città. È stato un incontro davvero emozionante". Lucia e Johanna guardano ora con entusiasmo al futuro. "Siamo pronte ad accogliere tutto ciò che la città avrà da offrirci. Siamo molto interessate alla cultura, alla storia di San Severino e alla possibilità di conoscere nuove persone. Io in particolare ho fatto volontariato in un hospice e mi piacerebbe continuare a impegnarmi in questo ambito", spiega. Forte anche l’interesse per la spiritualità locale: "Ho scoperto che questa terra possiede una tradizione francescana molto forte. Sono già stata al convento dei Cappuccini, ho partecipato alla messa e ho parlato con il sacerdote". "Incontri come questo – afferma Piermattei – ci riempiono d’orgoglio e testimoniano quanta bellezza, storia e calore umano la nostra città sappia trasmettere, arrivando persino dall’altra parte dell’Oceano. Sapere che il lavoro di promozione e l’amore che tutti noi riponiamo quotidianamente per San Severino riescano a toccare il cuore di persone così distanti è la soddisfazione più grande".







