HomePistoiaCronacaRisuona sui monti il jazz manouche. E’ il ritorno del Django FestivalPresentata l’edizione 2026: cinque giorni di concerti e incontri, un palcoscenico diffuso da Pontepetri a Tafoni . Evento promosso da Quinto Canto, direzione di Maurizio Geri. Sostegno di Fondazione Caript e Comune.Il filo conduttore sarà «Tradizioni in cammino»: ieri mattina in palazzo comunale la presentazione dell’edizione 2026 del festivalRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciToscana Django Festival 2026: la Montagna Pistoiese torna capitale italiana della chitarra e del jazz manouche. Dal 12 al 16 agosto cinque giorni di concerti, corsi e incontri per la nuova edizione del Toscana Django Festival, promosso dall’Associazione Culturale Quinto Canto e diretto da Maurizio Geri. Il festival, ormai appuntamento fisso nel panorama musicale nazionale, rende omaggio a Django Reinhardt, il chitarrista considerato il padre del jazz europeo, intrecciando la sua eredità con le esperienze più significative della chitarra acustica contemporanea. Il programma tocca San Marcello Pistoiese, Piteglio e le frazioni vicine: il Giardino Didattico di Pontepetri, sede del Museo del Ferro dell’Ecomuseo, le piazze cittadine e il Circolo L’Unione di Tafoni diventano un palcoscenico diffuso, tra concerti serali con artisti italiani e internazionali, conferenze e laboratori per bambini. Accanto agli spettacoli, spazio alla didattica: corsi di chitarra in stile manouche, un corso di canto e masterclass pensati per musicisti in formazione e appassionati, con l’obiettivo di trasmettere competenze e costruire relazioni artistiche durature.