Le auto tornano a percorrere i 400 metri di viale Gorizia chiusi dal 13 aprile per l’asfaltatura resa necessaria dalle pessime condizioni. Ieri l’arteria è stata riaperta al traffico privato mentre al trasporto pubblico locale non è stato consentito il transito per permettere l’assestamento del piano stradale.
Rimarranno ancora interdette le aree di sosta laterali, come i passi carrai delle abitazioni cui si potrà accedere dal marciapiede. Inoltre è programmata un’ulteriore chiusura dal 31 agosto all’11 settembre per consentire l’ultimazione della pavimentazione drenante nelle aree di sosta e la realizzazione finale del tappetino d’usura a completamento del piano viario.
Sono durati un mese in più i lavori che prevedevano la rimozione di 40 centimetri d’asfalto per un completo rifacimento. Sarebbero dovuti finire il 7 luglio. Ma scavando sono emerse numerose tracce del passato. Come si legge nella relazione consegnata alla Soprintendenza, "è stato trovato il muro di un edificio di notevoli dimensioni, fino a tre piani, forse demolito per costuire le mura spagnole, materiali ceramici riferibili a un arco di tempo tra il XV e il XIX secolo e in particolare la graffita padana, produzione medievale-rinascimentale che, con i caratteristici distanziatori, indica che nelle vicinanze era attiva una fornace. Inoltre materiale decorativo di grande interesse derivante dalla demolizione della chiesa di Sant’Epifanio risalente al V secolo, con pregiati stucchi dorati, cornici e frammenti di muratura". Il passato è stato ricoperto per essere preservato e custodino. Parallelamente sono andati avanti i lavori per consentire ad auto e moto spostamenti in sicurezza.








