HomeRavennaCronacaUna serata dedicata ad Amalasunta. Musica e parole al Museo NazionaleLe notti trasfigurate in omaggio a Teodorico continuano stasera alle 21 con Radaelli e l’ensemble Sezione Aurea.Il soprano Vittoria MagnarelloRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGiunge a metà percorso ’Notti trasfigurate. Nel segno di Teodorico il Grande’. La rassegna, organizzata dall’Associazione Mariani in collaborazione con i Musei Nazionali di Ravenna che coniuga musica e racconto storico per immergere il pubblico nella Ravenna tardo–antica, quando la città fu uno dei centri politici e culturali più importanti d’Europa. Dopo i primi due appuntamenti dedicati a Odoacre e Severino Boezio, la prossima serata in programma, stasera al Museo Nazionale alle 21, sarà incentrata sulla figura dell’unica figlia di Teodorico, Amalasunta.
Alla morte di Teodorico, Amalasunta divenne reggente in nome del re, suo figlio Atalarico, ancora bambino. Descritta profondamente influenzata dalla cultura romana, conoscitrice della lingua latina e greca, Amalasunta diede al figlio un’istruzione più in linea con la tradizione romana che con quella gota e perseguì una politica di buoni rapporti tra Goti, Romani e Bizantini. Alla morte del figlio, avvenuta per grave malattia nel 534, Amalasunta divenne regina a tutti gli effetti e associò al trono il cugino Teodato. Sembra sia stato proprio Teodato a tradire la regina per usurparne il trono, a relegarla sull’isola Martana nel lago di Bolsena e nel 535, e a farla uccidere.






