HomeUmbriaCronacaÈ arrivata la “Febbre del Nilo”: virus in alcuni esemplari di gazza, via alle disinfestazioni di zanzareLa positività riscontrata nel comune di Città della Pieve: elevati i controlli sulle donazioni di sangue. Avviati i trattamenti e il monitoraggio degli insetti con trappole. Verifiche anche sui cavalliLe amministrazioni comunali sono state sollecitate a rafforzare i trattamenti larvicidiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPerugia, 7 agosto 2026 – La “Febbre del Nilo” è arrivata anche in Umbria. E stavolta non si tratta di casi “importati” come accaduto fino adesso. La direzione regionale Salute e welfare, infatti, ieri ha reso noto che “è stata intercettata la circolazione virale del virus West Nile nella provincia di Perugia. Il virus è stato isolato in alcuni esemplari di gazza nell’ambito dei controlli costanti svolti sull’avifauna selvatica grazie alla collaborazione con le Atc (Ambiti territoriali di caccia) regionali”.

Va ricordato, prima di tutto, che il virus West Nile non si trasmette in alcun modo per contatto diretto tra persone o da animale a uomo. L’infezione si contrae esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara comune (Culex pipiens), che hanno in precedenza punto uccelli selvatici infetti (come la gazza, appunto), i quali costituiscono il serbatoio naturale del virus. Proprio il costante controllo della gazza (Pica pica), “specie bersaglio” stanziale per la sorveglianza attiva, consente agli esperti di individuare la presenza del virus nell’ambiente con largo anticipo, prima che possa interessare l’uomo o altri animali. Per la provincia di Perugia, classificata come area ad alto rischio, il piano regionale stabilisce un programma molto rigoroso che prevede ben quattrocento campionamenti su queste specie.